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Posts contrassegnato dai tag ‘humus’

Giovanni da Ivrea: Per produrre humus di quanti lombrichi per mq ho bisogno?

Buongiorno spett Bellafarnia , vorrei avere cortesemente alcune  informazioni sulla lombricoltura ,nell’ottica di intraprendere questo tipo di attivita’.Leggendo un po’ di informazioni, quanti lombrichi si dovrebbero  arrivare ad avere al mq per ottimizzare al meglio la produzione di Humus e soprattutto quale dovrebbe essere l’investimento iniziale ? Grazie 1000 e buona giornata, Giovanni di Ivrea

Grazie ancora

Gentile Giovanni,

per la produzione di humus la densità ottimale non deve superare i 30mila lombrichi a metro quadrato con un altezza iniziale 20-30 cm.

A presto

Francesco

I nostri lettori, Alberto da Genova: Quanti lombrichi per metro quadrato?

Buongiorno,

vorrei dedicare una superficie di 0,8 metri quadrati alla lombricoltura con il duplice obiettivo di riprodurre lombrichi e produrre humus. Quanti ne dovrei acquistare?

 

Visto il tuo duplice obiettivo ti consigliamo di fare due lettiere con diverse densità. Fino a 15mila a metro quadrato per quella da dedicare alla riproduzione e fino a 30mila per quella destinata alla produzione di humus. Direi quindi 5 mila lombrichi per la prima e 10 mila per la seconda.

A presto

Francesco

I nostri lettori, Francesco da Andria: Quanto occorre investire per avere un minimo ritorno economico?

Salve,

ho terreno di are 25 e volevo sfuttarlo come ubicazione iniziale per impostare una azienda che mi possa dare un minimo reddito . domanda qundo bisogna investire per avere un minimo ritorno . la zona di ubicazione è andria .

Salve,

2500 metri quadrati sono una superficie utile per avviare un allevamento professionale. La prima domanda riguarda il suo obiettivo: è interessato a produrre humus, riprodurre lombrichi o entrambi? E ancora, quanti scarti organici ha a disposizione mensilmente per alimentare i lombrichi? Con questi dati siamo in grado di farle delle proposte indicandole investimenti necessari e valore della produzione in un anno.

Restiamo in attesa di un suo riscontro

Francesco

I nostri lettori, Marco da Biella: Come organizzare una lettiera per produrre humus per il mio orto?

Buongiorno e complimenti per il sito.

Mi chiamo Marco e volevo organizzare nel mio orto una lettiera di mt.2×1. Mi potete spiegare come posso organizzarla in considerazione che, essendo vicino ad un bosco è facile ricevere visite da parte di talpe ed altri roditori (topolini, ricci etc. etc…). Mi consigliate il metodo migliore per poi trasferire i lombrichi in altra lettiera e quindi permettere il prelievo dell’humus? Grazie di tutto.

Marco

 

Buongiorno Marco,

le talpe tra gli animali più temibili per i lombrichi. Un rimedio può essere quello di stendere sotto la lettiera una rete metallica a maglie strette, in alternativa ci sono dei dissuasori che trasmettono onde che le tengono lontane. Per separare i lombrichi dall’humus con metodi manuali ci sono due alternative: a) dopo aver abbondantemente bagnato la lettiera qualche ora prima (meglio se la sera precedente) si spostano i primi 15-20 cm della sua superficie, area in cui si saranno concentrati buona parte dei lombrichi; 2) si inizia da alimentare solo una parte della lettiera, dopo 3-4 settimane i lombrichi che vivevano in quella che non è stata più alimentata si saranno spostati e sarà possibile raccogliere l’humus riducendo al minimo le perdite.

A presto

Francesco

I nostri clienti, Guido da Roma: Come faccio a capire quando raccogliere l’humus? E quand’è che il letame è maturo?

Domanda: Come si può capire se è pronto l’humus? I vermi vedendoli sono immersi al lavoro. Lo stabbio di coniglio mi raccomandi che sia maturo, quanto tempo deve avere di maturazione ? Ciao

 

Risposa: Se non si adottano dei sistemi di gestione a flusso continuo conviene raccogliere l’humus a sei mesi dall’avvio dell’allevamento. In alternativa dovresti farlo analizzare di frequente, ma diventa anti economico. Farlo prima dei mesi comporta il rischio di avere un prodotto non del tutto stabile con un rapporto tra carbonio e azoto ancora troppo elevato. Per valutare la maturità del letame conviene utilizzare un misuratore in grado di rilevare temperatura e ph. Quando la prima scende sotto i 25 gradi (d’estate meglio sotto i 20°) e il ph è superiore a 5 puoi utilizzarlo. Per accelerare la maturazione conviene fare dei piccoli cumuli rivoltarli settimanalmente e mantenere un buon grado di umidità.

A presto

Francesco

Orti urbani, ecco di quanto humus avete bisogno

ORTO-URBANO-SPAGNAColtivi un orto urbano? Vuoi trasformare l’umido in humus? Indicaci quanti metri è grande e cosa coltivi e ti diremo di quanto humus hai bisogno e come ottenerlo.

I nostri clienti, Luigi da Foggia: Come si separano i lombrichi dall’humus?

Ciao Francesco,

sono Luigi ho acquistato da te i lombrichi tempo fa. Come faccio a separarli dall’ humus in modo da poterlo usare per le piante? Ti ringrazio anticipatamente per la risposta.

Ciao Luigi,

se li stai allevando in un cumulo all’aperto devi bagnare la lettiera la sera prima, durante la notte i lombrichi saliranno occupando la parte superiore, a questo punto non dovrai fare altro che rimuovere una quantità di lettiera pari a un terzo dell’altezza totale, nel tuo caso meglio se inverti le proporzioni, preleva i due terzi e raccogli ciò che rimane.Un altro metodo è quello di iniziare ad alimentare solo una parte della lettiera per 3-4 settimane. I lombrichi consumeranno il cibo disponibile distribuito su tutta la lettiera, quando avranno finito quello nella parte che non stai più alimentando si sposteranno in quella che hai continuato ad alimentare lasciando dietro l’humus. Spero di essere stato sufficientemente chiaro, se così non fosse domanda pure

A presto

Francesco

Arriva il caldo, è tempo di cambiare la forma delle vostre lettiere

Worm Farm 046Da campana a trapezio. Se allevate i lombrichi all’interno di cumuli direttamente sul terreno con l’innalzarsi delle temperature è opportuno cambiare la forma della vostra lettiera così da rallentare la perdita di umidità.

Per i lombrichi rossi californiani l’umidità è fondamentale. Respirando attraverso la pelle hanno bisogno di un ambiente con una percentuale di umidità elevata (80%) per poter “catturare” ossigeno.

Se d’inverno la forma della lettiera a campana consente, in caso di abbondanti precipitazioni, di sgrondare con più facilità l’acqua in eccesso, con l’arrivo della primavera converrà smussare la superficie appiattendola così da dare al cumulo una forma trapezoidale. Questa forma permette al cumulo di raccogliere e conservare una maggiore quantità di acqua.

© RIPRODUZIONE CONSENTITA CITANDO LA FONTE WWW.LOMBRICOLTURABELLAFARNIA.IT

I nostri clienti, l’entusiasmo di Giovanni di Scafati

Ecco il post di Giovanni pubblicato sulla sua pagina Facebook:

è arrivato il pacco più emozionante del 2013!!!

La mia lettiera di LOMBRICHI ed il mio HUMUS BIO!!!

Un doveroso ringraziamento a Francesco della azienda agricola BELLA FARNIA per la disponibilità e la cortesia dimostrata prima, durante e dopo ;)

La foto non è un granché chiara ma l’emozione di aver ricevuto il pacco che mi darà modo di fare un gran salto di qualità nella mia passione per la coltivazione delle orticole e di migliorare il mio umore dandomi la possibilità di distaccarmi da un mondo che vede sempre più i “RIFIUTI” come “MONNEZZA” e non come “RISORSA” mi gratifica TANTISSIMO!!!

Lombrichi rossi come esca? Un torto alla natura. Noi diciamo no

salve

siamo un gruppo di pescatori garisti interessati a una fornitura di vermi californiani. Vorremo però saper le dimensioni medie dei vermi (lunghezza), poichè noi li utilizziamo di grosse dimensioni.

Abbiamo già consultato il vostro sito e visto le diverse offerte, potremo essere interessati nel caso in cui le dimensioni siano valide.

Attendo vostra risposta.

grazie

 

Gentile signor Andrea,

la ringraziamo per l’interesse mostrato per la nostra attività. La nostra politica aziendale però non prevede la vendita di lombrichi rossi californiani da utilizzare come esca. Riteniamo sia preferibile sfruttare le potenzialità dei lombrichi per favorire il riciclo di scarti organici e la produzione di humus.

Buona serata

Francesco 

Compostaggio, a Capannori + 80% in sei anni

vermicompost1Più 80% in sei anni. A Capannori, in provincia di Lucca, è quasi raddoppiato il numero delle famiglie che hanno scelto di “riciclare” gli scarti organici avviandoli al compostaggio. Ai virtuosi del riciclo l’amministrazione comunale riconosce uno sconto del 10% sulla parte variabile della bolletta dei rifiuti.

Nel 2007 erano 1520 le utenze che lo praticavano, nel 2012 sono state 2mila 712, con un incremento di 1192 famiglie, pari appunto all’80%. Nel corso del 2012 è diminuita di 923 tonnellate la quantità di rifiuti prodotti rispetto al 2011, sia per quanto riguarda quelli non differenziati (-307 tonnellate) sia per quelli differenziati (-616 tonnellate).

Il prossimo passo? Lo suggeriamo noi: aggiungere alle compostiere piccole colonie di lombrichi rossi californiani. Semplificano il processo di degradazione (non bisogna infatti rivoltarlo, ci penseranno i lombrichi ad apportare ossigeno al cumulo), e producono humus o vermicompost un concime di gran lunga superiore al compost.

Con i lombrichi fai il pieno di potassio a costo zero

filariDa zero a 11 in poche settimane. Quando si tratta di aggiungere potassio al terreno i lombrichi fanno registrare prestazioni da fuori serie della natura. Grazie allo straordinario lavorio del loro apparato digerente l’humus di lombrico contiene quantità di potassio 11 volte superiori rispetto a quelle del terreno di partenza.

Il Potassio (K) è uno degli elementi assorbiti in maggiore quantità dalle piante ed è determinante per la buona crescita delle piante e dei prati. La sua eventuale carenza provoca clorosi e ingiallimenti delle foglie, che tendono ad arricciarsi. I fusti delle piante carenti di potassio hanno un minor grado di lignificazione e sono quindi più suscettibili agli attacchi dei parassiti e alle avverse condizioni meteorologiche. I frutti inoltre hanno minor sapore. Le piante, infine, presentano una minore produzione dei fiori, che presentano colori meno brillanti.

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Ecco perché i rossi californiani sono i più adatti all’allevamento/2

canstockphoto11205278Perché il lombrico rosso californiano è la specie migliore per l’allevamento? Perché è il più precoce, dopo sole tre settimane di vita è già in grado di riprodursi. Nessuno tra i suoi diretti concorrenti è capace di tanto.

Di lombrichi se ne conoscono oltre 8.300 specie, di cui la metà sono terrestri, piuttosto eterogenee tra di loro, si va da quelli lunghi pochi millimetri a quelli che possono raggiungere i due metri. Quelli adatti alla degradazione degli scarti organici sono 9, di cui 6 vivono nelle zone temperate. Tra questi ultimi il più adatto all’allevamento per resistenza e prolificità è l’ Eisenia andrei, più noto come lombric0 rosso californiano.

Gli Eisenia andrei (EA), pur essendo biologicamente diversi, presentano caratteristiche molto simili agli Eisenia fetida (EF). Entrambi sono in grado di sopravvivere a un intervallo di temperature compreso tra 0 e 35°, ciò li differenzia ad esempio dalla Dendrobaena veneta (DV) che, pure avendo un peso medio di gran lunga superiore, circa 0,90 grammi contro gli 0,60 delle prime due, non regge oltre i 25° e non sopporta temperature inferiori ai 15°. Le due Eisenia hanno un tempo di incubazione compreso tra i 18 e i 26 giorni contro i  42 della DV e i 40 giorni della Lumbricus rubellus (LR). Il ciclo di vita, dalla nascita alla piena maturazione, è per entrambe le Eisenie compreso tra 41-51 giorni, contro i 100-150 giorni per la DV e i 120-170 del LR. Ma la variabile che fa dell’Eisenia andrei la migliore specie è il tempo per raggiungere la maturità sessuale. I precoci lombrichi rossi californiani sono in grado di riprodursi dopo soli 21 giorni di vita, mentre agli Eisenia fetida ne occorrono 7 in più. E dato che da ogni accoppiamento possono nascere dai 4 ai 20 lombrichi, in allevamenti di grandi dimensioni con milioni di lombrichi quei sette giorni fanno una gran bella differenza!

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I lombrichi e le temperature ideali per l’allevamento

NEVE CAMPAGNA
Il freddo spesso preoccupa chi alleva lombrichi. Ecco un alcune informazioni sulla resistenza delle specie più adatte all’allevamento.Gli Eisenia Fetida e gli Eisenia Andrei (i rossi californiani, per intenderci) preferiscono il caldo ma sanno resistere anche a temperature rigide. Se siete interessati alla produzione di vermicompost la temperatura ideale della lettiera deve rimanere tra i 15-20°, mentre se il vostro interesse è legato alla riproduzione dovreste garantire un ambiente con 25°. Questo per quanto riguarda le temperature ottimali. A 10 °, invece, iniziano a rallentare di molto ogni attività, a 4° cessano di essere attivi. Gli Eisenia fetida e gli Eisenia Andrei sono in grado di sopravvivere a temperature della lettiera comprese tra 0 e 35°, anche per questo tra i lombrichi adatti al vermicompostaggio che vivono alle nostre latitudini, sono quelli più indicati per l’allevamento. La Dendrobaena veneta, per esempio, altra specie adatta al vermicompostaggio non tollera temperatura inferiori ai 15° e superiori ai 25°. Ma quello della resistenza alle temperature non è il solo vantaggio dei rossi californiani.

 

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Ecco come produrre vemicompost (o humus) per le vostre piante

2 shutterstock_3210238La prima cosa da fare è procurarsi i lombrichi giusti. Per produrre vermicompost o humus le specie più adatte solo l’eisenia fetida e l’eisenia andrei, sono le più prolifiche e le più resistenti. Stendete sul terreno i lombrichi e il vermicompost con cui generalmente vengono venduti. Se dalle vostre parti ci sono le talpe  mettete sotto la lettiera una rete metallica a maglie strette.

I lombrichi vanno alimentati una volta a settimana con uno strato di 5 cm di scarti organici in decomposizione, se avete del letame tanto meglio. Tre i parametri da tenere sotto controllo: temperatura, l’ideale è 25° ma resistono da 0 a 35°; umidità, deve essere attorno all’80%; ph, l’ottimo è 7 ma resistono da 5 a 9. Se ben allevati raddoppiano ogni tre mesi

Il numero di lombrichi dipende dallo spazio a disposizione, dalla quantità di scarti che avete per alimentarli e dal vermicompost o humus di cui avete bisogno. A titolo di esempio 5 mila lombrichi (sono circa 3 kg), se alimentati con circa 20 kg scarti al mese e nello stesso periodo producono circa 10 kg di vermicompost

Il vermicompost non ha controindicazioni, è il migliore ammendante naturale ed è ammesso in agricoltura biologica Può essere utilizzato anche appena raccolto. Contiene 1,5 volte il calcio, 2 volte il magnesio, 5 volte l’azoto, 7 volte il fosforo e 11 volte il potassio rispetto al terreno di partenza in cui sono stati allevati i lombrichi.

 

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Dai lombrichi la materia prima per celle fotovoltaiche e Led

cella fotovSulla rivista Nature Nanotechnology di dicembre sono stati pubblicati i risultati di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori al King College di Londra che ha permesso ai lombrichi alimentati con metalli come il cadmio e il tellurio di produrre dei nano semiconduttori chiamati punti quantici.

Questi componenti elettronici possono essere usati nella tecnologia come i Led e le celle fotovoltaiche. I punti quantici agiscono come coloranti nelle tecniche di rappresentazione biologica mentre emettono luce a determinate lunghezze d’onda.

“La cosa interessante – ha sottolineato uno degli autori dello studio, Mark Green – è che i punti quantici di semiconduttori, che emettono luce, sono stati prodotti da un animale vivente”. “Lo scopo del lavoro – ha aggiunto – non era quello di fornire un nuovo e sintetico processo di fabbricazione dei punti [quantici] che sono migliori rispetto ai materiali sintetizzati artificialmente, ma era soltanto per vedere se si può fare chimica dello stadio-solido in una vita animale – e sembra sia possibile!”

 

I lombrichi sul New York Times

EH1092_The-New-York-TimesIl quotidiano Usa NY Times, uno dei più autorevoli al mondo, sull’edizione del 31 dicembre scorso ha dedicato un articolo ai lombrichi. Un pezzo in cui si ricordano le virtù degli eisenia fetida, i lombrichi rossi californiani, e le eccezionali proprietà del vermicompost. Un pezzo a più voci con virgolettati di professori universitari e imprenditori titolari di worm farm. Un ottimo articolo per prendere coscienza dell’importanza e dell’utilità dei lombrichi per l’ecosistema e delle potenzialità commerciali degli allevamenti di lombricoltura. Potenzialità troppo spesso ancora inspiegabilmente ignorate nel nostro Paese. Buona lettura. http://www.nytimes.com/2013/01/01/scien … rmers.html

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